Società Benefit: incentivi dal Mise

immagine simbolica per società benefit: persone che lavorano alla stessa scrivania

Il 19 maggio 2022 è il click day per le domande di incentivo per le società che intendono costituirsi o trasformarsi in società benefit, imprese che “perseguono il duplice scopo di lucro e di beneficio comune”.

di Eleonora Zaccheroni

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il decreto attuativo per la valorizzazione e promozione delle società benefit, che prevede un fondo complessivo di 10 milioni euro, di cui 7 milioni per contributi, sotto forma di credito d’imposta e 3 milioni per attività di promozione.

L’agevolazione prevista dal decreto Mise copre il 50 per cento delle spese dei costi di trasformazione o costituzione in società benefit, sostenuti dal 19 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, fino a un massimo di 10.000 euro.

Le domande per accedere al contributo potranno essere presentate dalle ore 12 del 19 maggio alle ore 12 del 15 giugno 2022.

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che svolgono attività in Italia e che sono regolarmente iscritte e “attive” nel Registro delle imprese. 

Le spese ammissibili sono quelle sostenute per la costituzione o trasformazione in società benefit, a decorrere dal 19 luglio 2020 – data di entrata in vigore del decreto rilancio – fino al 31 dicembre 2021.

Maggiori informazioni su: www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-societa-benefit.

Cosa sono e cosa fanno le società benefit?

immagine simbolica per società benefit: lemma benefit del dizionario

Le società benefit sono imprese che perseguono volontariamente, nell’esercizio dell’attività d’impresa, oltre allo scopo di lucro anche una o più finalità di beneficio comune. Per beneficio comune si intende il perseguimento di uno o più effetti positivi (perseguibili anche riducendo gli effetti negativi) su persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interessi. Le società benefit perseguono la finalità di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente.

Non si tratta dunque di Imprese Sociali o di una evoluzione delle organizzazioni Non profit, ma un nuovo paradigma imprenditoriale nel quadro della responsabilità sociale d’impresa, con un bilanciamento tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività; un modello imprenditoriale profit per il quale la responsabilità sociale rappresenta uno scopo connaturato all’attività d’impresa, identificato ed esplicitato nello statuto.

In Italia, la disciplina delle società benefit è contenuta nella Legge 208/2015 (legge di Stabilità 2016), art.1, commi 376-384 ed è entrata in vigore dal 1/1/2016.

L’importanza delle società benefit: Roberto Albonetti, segretario generale della Camera di commercio della Romagna

Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna

“Ritengo sia importante accendere i riflettori sulle società benefit, un modello di impresa dove, come ha dichiarato recentemente il Ministro Giorgetti, “imprenditori coraggiosi investono nella ricerca del profitto rimanendo attenti agli aspetti sociali e al bene comune”. Ben vengano, quindi le agevolazioni previste dal decreto del Mise, che sostengono e valorizzano queste imprese, anche perché la disciplina specifica non comporta loro alcun vantaggio sotto il profilo di benefici fiscali, sgravi contributivi o agevolazioni finanziarie e non consente alcuna deroga alla disciplina societaria. I difficili anni della pandemia e l’attuale e complessa situazione geopolitica internazionale, con le ricadute sociali ed economiche che ne conseguono, hanno fatto diventare essenziali concetti quali sostenibilità, inclusione e responsabilità sociale, che sono tra le parole chiave del PNRR. Anche per le imprese, perciò, è importante ripensare la propria visione di imprenditorialità, rivolta non solo al profitto, ma anche agli impatti positivi che l’attività può avere sulla collettività e sull’ambiente. Le società benefit sono imprese innovative capaci di creare valore condiviso e contemporaneamente aumentare la propria reputazione e affidabilità sui mercati. Fattori questi che, oggigiorno, sono in grado di attrarre giovani talenti come collaboratori e selezionare clienti maggiormente consapevoli in ambito di responsabilità sociale d’impresa”.

La testimonianza di Gianluca Metalli, ceo Fattor Comune, società benefit

Gianluca Metalli - CEO Fattor comune società benefit

Fattor Comune è una Società Benefit riminese che aiuta le imprese e le organizzazioni ad innovare e le affianca nei processi di trasformazione digitale. Un gruppo di persone e professionisti che hanno deciso di mettere a fattor comune (da qui nasce il nostro nome) risorse, esperienze e know how, superando individualismo e competizione, per favorire la crescita del business e della comunità tutta.

Oltre ai servizi alle imprese, per diffondere e promuovere l’innovazione, realizza varie iniziative sul territorio come ad esempio “Startup Weekend” e progetti come “Rigenerete“.

Collaborazione e condivisione sono parole chiave centrali nelle nostre attività, pensiamo che fare rete sia fondamentale e contribuisce a creare un patrimonio che alimenta una crescita comune dove tutti i protagonisti ne beneficiano. Tutte le esperienze che abbiamo avuto hanno dimostrato che la community ci guadagna ogni volta che ogni singolo membro cresce.

Negli anni ci siamo occupati di progetti a sostegno dei giovani e del territorio, abbiamo fatto iniziative trasversali sempre mossi dal desiderio di portare valore alla comunità. Abbiamo così capito che eravamo già nei fatti una società benefit che perseguiva il bene comune in ogni attività, perciò il percorso è stato naturale, e abbiamo così unito la forma alla sostanza.

La scelta di diventare società benefit

Abbiamo fatto questa importante scelta di diventare società benefit perchè crediamo che fare impresa in maniera responsabile e coinvolgendo gli altri attori del territorio possa solo contribuire a crescere e solo dalla collaborazione si possano generare nuove energie e stimoli, la pandemia oltretutto penso ce l’abbia sottolineato in maniera molto chiara.
Siamo soci di Assobenefit e partecipiamo alle tante iniziative che coinvolgono le altre realtà benefit e con piacere sto notando che i numeri sono in decisa crescita, segno che la direzione è quella giusta.

Sta aumentando la consapevolezza delle persone e delle aziende che scelgono partner “attenti” e certificarsi società benefit aiuta a coinvolgere clienti che condividono il nostro stesso spirito d’impresa. Inoltre quando si collabora con altre società benefit ci si trova a dialogare sugli stessi valori e sullo stesso modo di fare impresa, questa agevola e migliora i risultati e le performance.
“Lavorare con noi significa anche contribuire al perseguimento del beneficio comune”

I dati delle società benefit nelle province di Forlì-Cesena e Rimini

Logo Camera della Romagna

Da una ricerca quali-quantitativa svolta dall’Ufficio informazione economica della Camera di commercio della Romagna su dati del Registro imprese, al 28 febbraio 2022, nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini risultano attive 18 società benefit, pari a 3 ogni 10 mila imprese attive. Esse sono costituite come società a responsabilità limitata e operano prevalentemente nel settore dei Servizi.

Le attività economiche con maggior frequenza sono quelle dell’informatica, produzione di software e attività connesse (6 imprese benefit, di cui 5 sono anche startup innovative), seguite da consulenza aziendale (3), attività professionali (2), altre attività di servizio e supporto alle imprese (2) e attività di intrattenimento (1). Sono coperte anche le attività finanziarie, quelle di progettazione architettonica e ricerca e sviluppo. Una impresa benefit del territorio è attiva nel settore delle Costruzioni.

Tale modalità imprenditoriale, seppur di limitata incidenza, appare in crescita: infatti in una analoga rilevazione del giugno 2021 le imprese benefit attive erano 12, mentre al 01/01/2020 un’indagine nazionale svolta dall’Ordine dei dottori commercialisti di Milano e dalla Camera di Commercio di Taranto ne individuava 5 (Sanesi e Sanesi 2021).

Focus sulla provincia di Forlì-Cesena

Nella provincia di Forlì-Cesena, al 28 febbraio 2022, risultano attive 10 società benefit, pari a 3 ogni 10 mila imprese attive Esse sono costituite come società a responsabilità limitata e operano prevalentemente nel settore dei Servizi.

Le attività economiche con maggior frequenza sono quelle dell’informatica, produzione di software e attività connesse (4 imprese benefit, di cui 3 sono anche startup innovative), seguite da consulenza aziendale (2) e attività professionali (1). Sono coperte anche le attività finanziarie, l’intrattenimento e una impresa benefit è attiva nel settore delle Costruzioni.

Tale modalità imprenditoriale, seppur di limitata incidenza, appare in crescita: infatti, dalla rilevazione del giugno 2021 le imprese benefit attive erano 7, mentre al 01/01/2020 dalla citata indagine nazionale svolta dall’Ordine dei dottori commercialisti di Milano e dalla Camera di Commercio di Taranto ne individuava 3 (Sanesi e Sanesi 2021).

Focus sulla provincia di Rimini

In provincia di Rimini, al 28 febbraio 2022, risultano attive 8 società benefit, pari a 2 ogni 10 mila imprese attive Esse sono costituite come società a responsabilità limitata e operano esclusivamente nel settore dei Servizi.

Le attività economiche con maggior frequenza sono quelle dell’informatica, produzione di software e attività connesse (2 imprese benefit che sono anche startup innovative), seguite da consulenza aziendale (2) e servizi alle imprese (1). Vi sono poi singole organizzazioni operanti in attività professionali, nella progettazione architettonica e nella ricerca e sviluppo.

Anche per la provincia di Rimini le società benefit, seppur di limitata incidenza, sono in crescita. Dalla rilevazione del giugno 2021 quelle attive erano 5, mentre al 01/01/2020, l’indagine nazionale svolta dall’Ordine dei dottori commercialisti di Milano e dalla Camera di commercio di Taranto ne individuava 2 (Sanesi e Sanesi 2021).

 

 

 

image_pdf