Imprenditori Sovversivi: lavorare meno e far lievitare gli utili

Data2-10-2019
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Evento il 2 ottobre a Bologna su “Essere Imprenditori Sovversivi”  con  Fabrizio Cotza

Quando si parla di lavoro, quasi tutti vivono un ritmo di vita frenetico, corrono…corrono per arrivare dove mi chiedo? Molti si giustificano dicendo di dover produrre di più, perché questo è l’unico modo per far crescere l’azienda. C’è chi dice che l’azienda è lo scopo della vita e va salvaguardata anche a costo di  “spremere come limoni” i collaboratori. O peggio ancora, anche a costo di tornare a casa tardi tutte le sere per vedere i figli addormentati.

Questo è lo scenario tipico della maggior parte degli imprenditori… eppure la vita non può essere solo lavoro. Infatti esiste una modalità differente di lavorare raggiungendo dei traguardi di fatturato significativi.

Imprenditori Sovversivi è un sistema unico in Italia ed è nato a Bologna. Si tratta di un approccio di gestione delle PMI incentrato interamente sulla qualità, non solo del lavoro ma della vita in generale. Perché insegna ad “usare” l’azienda come uno strumento di crescita personale, sotto il profilo emotivo e psicologico. A tutto vantaggio dell’azienda stessa.

“Essere Imprenditori Sovversivi significa rivoluzionare totalmente i canoni della gestione di una media e piccola impresa”. È quello che afferma Fabrizio Cotza, ideatore di questo approccio e che dal 2009 insegna nella sua Accademia Sovversiva, ad anteporre la realizzazione personale al semplice raggiungimento del successo professionale, rendendo così l’azienda una sorta di “palestra” in cui imprenditori e collaboratori possano lavorare in maniera appagante e serena.

Non è un caso che il 2 ottobre OneShot l’evento nazionale che riunisce tutti gli Imprenditori Sovversivi  sia già Sold out.

L’evento racconterà i sette passaggi del circolo virtuoso che ogni PMI dovrebbe attivare per rendere la propria azienda un luogo piacevole dove lavorare, dove l’imprenditore ritrova i suoi spazi personali e professionali aumentando anche gli utili.

Imprenditori sovversivi: i  numeri

Una recente indagine compiuta su 300 PMI, che hanno già applicato l’approccio di Imprenditori Sovversivi, conferma la sua validità.

Ecco quanto emerso, in piena controtendenza rispetto alla situazione delle aziende italiane:

  • Il 92% degli Imprenditori Sovversivi negli ultimi 3 anni ha costantemente aumentato il fatturato, ma soprattutto gli utili (si va dal 5 al 30%).
  • Il 75% dichiara di essersi preso più tempo per sé stesso e la famiglia, senza che questo abbia intaccato negativamente l’efficienza sul lavoro.
  • Il 97% degli imprenditori ha dichiarato di essere ritornato a fare l’imprenditore, ovvero pensare all’azienda e alla sua unicità nel mercato.
  • La percentuale degli insoluti è mediamente del 2,2% (quindi molto bassa rispetto alla media nazionale)
  • Il 100% ha come posizionamento di mercato quello dell’eccellenza con prezzi più alti rispetto alla media dei concorrenti.
  • Il 35% è promotore di iniziative sociali e per il territorio.
  • Il 90% dichiara di essere in piena salute psicofisica e di non aver disturbi psicosomatici dovuti a stress o ansia.

Imprenditori Sovversivi cioè?

L’approccio si compone di 7 passaggi e l’intero percorso dura in media 5 mesi:

  • Pianificazione a lungo termine, sia aziendale che personale.
  • Efficienza, grazie ad un processo di delega e di miglioramento professionale, che porta ad per avere più risultati col minor dispendio di risorse tangibili e intangibili.
  • Relax creativo, una fase che può avvenire solo una volta che l’azienda è diventata autonoma, e che permette all’imprenditore di fermarsi a riflettere, per avere nuove idee.
  • Innovazione, l’imprenditore trasforma l’idea in qualcosa di concreto, che permette all’azienda di avere una proposta di valore unico sul mercato, ovvero non soggetto alla lotta sui prezzi.
  • Strategia, l’idea realizzata viene proposta al mercato attraverso un’adeguata strategia di marketing e comunicazione.
  • Risultati, è il momento in cui l’imprenditore impara a selezionare la clientela che arriva, sulla base di due fattori: economico e qualitativo. Per migliorare gli utili e la qualità di vita di chi lavora in azienda.
  • Realizzazione, ovvero il reinvestimento degli utili all’interno e all’esterno dell’azienda, per migliorare tutto quello che è qualità: ambientale, benessere dei collaboratori, attività benefiche per il territorio.

 I benefici per l’imprenditore e l’impresa?

  • Più utili nonostante le meno ore di lavoro.
  • Più benessere sia per le persone che lavorano nell’azienda che per l’imprenditore.
  • Più spazio per la famiglia.
  • Maggiore creatività, che permette di fare innovazione aziendale, l’unico valore aggiunto di una PMI eccellente.
  • Forte impatto sociale ed economico a livello italiano, perché già con soli mille Imprenditori Sovversivi si creerebbe un Circolo Virtuoso positivo, che coinvolgerebbe tutti i loro clienti e fornitori, in un processo di sana contaminazione imprenditoriale.

Risorse