Enologica edizione 2018 a Bologna

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Data6-10-2018
Orario
DoveBologna Palazzo Re Enzo

A Palazzo Re Enzo torna Enologica, il Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna dal 6 all’8 ottobre

Oltre 100  cantine sono protagoniste all’interno di Palazzo Re Enzo a Bologna alla edizione 2018 di Enologica, il il Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna, organizzato daEnoteca Regionale Emilia Romagna guidata dal presidentePierluigi Sciolette e dal direttore  Ambrogio Manzi.

Quest’anno, ogni giorno, tre seminari di degustazione dei vini guidati da opinion leader e giornalisti di attestata conoscenza.

Anche la cucina ha un ruolo fondamentale  con tre cooking show tenuti da chef provenienti da tutta la regione e con, al centro della Sala del Podestà, i “Panini d’Autore” realizzati dallo chef Daniele Reponi con prodotti Dop e Igp locali.

Vino, cibo, ambiente e cultura a Enologica 

Enoteca Regionale Emilia Romagna per l’edizione 2018 si è avvalsa della collaborazione di noti professionisti del mondo della comunicazione enogastronomica, a partire da Luca Gardini – con il quale Enoteca Regionale ha già dato vita all’innovativo progetto di comunicazione territoriale “Emilia Romagna a tutto campo” concepito attraverso la metafora del calcio -, che si occuperà in specifico delle master class sui vini regionali. Ma il Salone del vino prevede anche un ricco programma di eventi food con la coppia Adua Villa e Marco Colognese che curerà gli incontri con gli chef. Incontri che avverranno in due postazioni attraverso una serie di cooking show: uno più “pop” al centro del salone principale del Palazzo (quello che ospita anche i produttori) nel quale lo chef Daniele Reponi realizzerà i suoi “Panini d’Autore” utilizzando esclusivamente prodotti Dop e Igp made in Emilia Romagna; l’altro di carattere più tecnico e informativo che vedrà impegnati alcuni dei migliori chef della nostra regione. Questi ultimi incontri avverranno assieme a quelli sul vino curati da Gardini, per una valorizzazione sempre maggiore dell’imprescindibile connubio cibo-vino e territorio.

pubbico a EnologicaCome di consueto, nella giornata del lunedì, riservata al pubblico degli addetti del settore food&wine, ci sarà anche la cerimonia di conferimento del Premio “Carta Canta” (con il patrocinio di FIPE Emilia Romagna), rivolto a ristoranti, enoteche, bar, agriturismi e hotel situati in regione, in Italia o all’estero che propongono un assortimento qualificato di vini regionali all’interno dei propri menù.

Enologica: Il programma dei seminari

6/7/8 ottobre 2018

Gli incontri sono gratuiti e si possono prenotare a segreteria@enotecaemiliaromagna.it lasciando nome, numero di persone e un numero di telefono.

SABATO 6 OTTOBRE

Ore 12:30

Dai colli alle sabbie: Pignoletto e Fortana

Relatore: Pier Bergonzi

Dai colli alla pianura, fino al mare. Un viaggio che parte dalle alture attorno a Bologna, grazie al Pignoletto, vino ottenuto da vitigno Grechetto Gentile, di bacca bianca molto plastica, che dà vita a etichette, frizzanti, spumanti o ferme o passiti che siano, dalla beva trascinante e ritmata. Poi la pianura fino alle sabbie, dimora del Fortana. Un vitigno a bacca rossa poco conosciuto, ma al tempo stesso contemporaneo, per quel suo saper coniugare basso tenore alcolico a una sapidità quasi elettrica.

In accompagnamento due finger food dello Chef Dario Picchiotti – Antica Trattoria di Sacerno, Sacerno di Calderara di Reno (BO)

Ore 14:30

Romagna Sangiovese, terra di territori

Relatore: Luca Gardini

Un vitigno, una terra e al suo interno tanti territori. Se il vitigno è un tramite per far emergere il ‘gusto’ del luogo, la Romagna ha una gamma di sapori praticamente inesauribile. Un incrocio di suoli a cui si aggiungono quelle ulteriori variabili, che finiscono per determinare le rispettive, oltre che tante, anime del Sangiovese di Romagna.

In accompagnamento due finger food dello Chef Ery Hodaj – Podere San Giuliano, San Lazzaro di Savena (BO)

Ore 16:30

Le mille bolle della regione

Relatore: Andrea Gori

Uno sguardo sulle bollicine di una regione, l’Emilia-Romagna, dalla spiccata attitudine effervescente. Uve bianche o rosse, autoctoni e non, fanno da oggetto a una tipologia che, in Emilia-Romagna, non è più soltanto un semplice complemento da brindisi, ma un vero e proprio soggetto del bere, specie in abbinamento con i piatti tipici della regione, ma non solo.

In accompagnamento due finger food dello Chef Max Poggi – Massimiliano Poggi, Trebbo di Reno (BO)

DOMENICA 7 OTTOBRE

Ore 12:30

Gutturnio e Ortrugo: Colli Piacentini in biancorosso

Relatrice: Adua Villa

Due vini un denominatore comune: i Colli Piacentini. Gutturnio e Ortrugo sono vini dai nomi, forse, poco immediati, ma dalla beva e dalla piacevolezza a dir poco fulminanti. Il bianco, l’Ortrugo, sa essere nitido e invogliante tanto in versione ferma quanto in quella effervescente. Il Gutturnio poi, frutto dell’unione di Barbera e Bonarda, sa coniugare succosità di frutto a spessore gustativo.

In accompagnamento due finger food dello Chef Cristian Mometti – I Carracci, Bologna

Ore 14:30

Albana: secco o dolce?

Relatore: Daniele Cernilli

Il bianco della Romagna. Difficile da catalogare ma sicuramente da amare in varie tipologie: da secca a passita. Questa bacca bianca mostra una grande versatilità essendo in grado di mostrarsi fresca e diretta, ma anche generosa, morbida e quasi potente, specie nelle versioni dolci, dando origine, in quest’ultimo caso, a vini che non soffrono minimamente i paragoni con i grandi vini dolci del mondo.

In accompagnamento due finger food dello Chef Pietro Montanari – La Cesoia, Bologna

Ore 16:30

Emilia-Romagna non solo terra di grandi rossi

Relatore: Andrea Grignaffini

La regione Emilia-Romagna grazie a un lavoro di valorizzazione dei propri vitigni autoctoni, anche a bacca bianca, ha da tempo dismesso i panni del territorio enologicamente, oltre che cromaticamente, orientato. Lo dimostra questo percorso alla scoperta dei grandi bianchi secchi della regione. Vini che sanno coniugare immediatezza, tipicità territoriale e, in molti casi, persino longevità.

In accompagnamento due finger food dello Chef Alessandro Panichi – Sotto l’Arco, Villa Aretusi, Bologna

LUNEDI’ 8 OTTOBRE

Ore 14:00

Emilia-Romagna senza limiti di tempo

Relatore: Luca Gardini

Una delle caratteristiche che fanno grande un vino è, compatibilmente con la varietà e l’annata, la sua capacità di reggere il trascorrere del tempo. In questo seminario non solo si testeranno le doti di longevità dei vini della regione, ma anche la loro capacità di conservare la rispettiva definizione del proprio carattere sia esso di varietà, luogo di coltivazione o annata.

In accompagnamento due finger food dello Chef Vincenzo Vottero – Vi.Vo., Bologna

Ore 16:00

Bursôn e Centesimino, piccoli autoctoni crescono

Relatore: Othmar Kiem

Vitigni di un dio minore. Per niente! Nonostante siano romagnolmente molto localizzate, le uve che danno vita a questi vini, nel primo caso si tratta di uva Longanesi, nel secondo di un’uva rossa conosciuta in passato con il nome di Savignôn Rosso, grazie a un numero ristretto di produttori continuano a vivere nel rispetto della propria identità varietale e territoriale.

In accompagnamento due finger food dello Chef Mario Ferrara – Scaccomatto, Bologna

Ore 18:00

Lambrusco, effervescente Emilia

Relatrice: Christy Canterbury

Grado alcolico contenuto, effervescenza, sapidità, beva ‘a manetta’ e capacità di abbinamento a tavola praticamente senza limiti. Se questo potrebbe essere l’identikit del vino moderno, è sicuramente il profilo che meglio descrive il Lambrusco. Una risorsa della regione che, grazie alle differenti varietà, territori di coltivazione e stili spumantistici, è, ormai, un capitale dell’enologia nazionale.

In accompagnamento due finger food dello Chef Simone de Gennaro– Da Casa di Mare, Forlì (FC)

Informazioni per il pubblico: cell. 347.5125365.

Orario di apertura: domenica 11:30 – 20:00, lunedì 11:30 – 19:00. Ingresso 20 €.