Il Parmigiano Reggiano si compra online

Un’iniziativa del Consorzio Parmigiano Reggiano per mettere i caseifici a diretto contatto con il consumatore. Uno “sgabello a tre gambe” per riequilibrare la produzione. Nuova comunicazione con “Scaglie”

di Lisa Bellocchi

Il formaggio Parmigiano Reggiano si compra online, grazie a una nuova iniziativa del Consorzio di tutela, che ha promosso un sito di e-commerce. Nel portale (shop.parmigianoreggiano.com) è possibile acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo produce e una trentina di caseifici già propone il proprio parmigiano reggiano, precisandone caratteristiche e certificazioni. “Il progetto consortile – spiega il presidente Nicola Bertinellimira a consolidare l’esperienza di acquisti online che la gente ha sperimentato durante il lockdown, ma costituisce contemporaneamente una porta verso il futuro ed un ‘punto di atterraggio’ delle tante distintività del parmigiano reggiano”. Non sono solo i tempi di stagionatura, dunque (dai 12 ad oltre 40 mesi, che variano sensibilmente il sapore del prodotto, passando da “delicato” ad “armonico”, “aromatico” e “intenso”) a fare la differenza, ma anche “cru” come il latte di sola vacca rossa o di sola vacca bruna.

forma parmigiano reggiano

Dietro ogni forma di parmigiano reggiano – prosegue Bertinelli- c’è una comunità, un territorio. Obiettivo dello shop online proposto dal Consorzio è offrire divulgazione e conoscenza di tutto ciò. E di aumentare la quota di vendita diretta – che è ora pari a 390mila forme – fino a raggiungere il 15% della produzione complessiva, vale a dire circa 500mila forme”.

Il Parmigiano Reggiano e strategie

In questo momento socio economico in cui si sono accavallati tre pericoli (il Covid-19, la Brexit ed i dazi di Trump), il Parmigiano Reggiano vive una situazione che Bertinelli definisce “schizofrenica”. Il prezzo del prodotto per il consumatore finale è rimasto finora sostanzialmente stabile, mentre gli stagionatori (attraverso i quali viene invecchiato e poi commercializzato circa l’80 per cento delle forme prodotte) prevedono future riduzioni e hanno offerto ai produttori remunerazioni sensibilmente ribassate.

Per questo, la recente assemblea annuale del Consorzio ha votato a larghissima maggioranza una serie di provvedimenti che Bertinelli paragona a “uno sgabello a tre gambe”. Il Consorzio acquisterà dai suoi 335 caseifici ben 320mila forme (160mila dell’ultimo quadrimestre 2019 e 160mila del primo quadrimestre 2020), così da riequilibrare il mercato. Le forme saranno fatte stagionare più a lungo e reimmesse progressivamente sul mercato quando – grazie ad un apposito piano di marketing- sarà possibile ottenere una remunerazione adeguata al prodotto, il cui prezzo oggi è calato attorno ai 7 euro al chilo, rispetto ai quasi 11 di alcuni mesi fa. Inoltre il Consorzio, applicando le norme del Disciplinare, limiterà ulteriormente le quote di produzione che sono stata stabilite per il triennio a venire. 

Nel 2018 e nel 2019, il Parmigiano Reggiano ha fatto registrare grandi performance. In particolare, nello scorso anno, si è confermato il primo prodotto Dop in Italia con un giro di affari di 1,56 miliardi alla produzione e 2,6 miliardi di euro al consumo, una quota export che supera il 41% (+4,3% crescita a volume rispetto al 2018) e 3,75 milioni di forme prodotte (+1,47% vs 2018) il livello più elevato nella storia del Parmigiano Reggiano.

Per l’ultimo bilancio, la dichiarazione del presidente Bertinelli nel video che si può vedere qui

Intanto “Scaglie”, viaggio nel  Parmigiano Reggiano: foto, video, testi, podcast

È online Scaglie il nuovo progetto editoriale del Consorzio Parmigiano Reggiano dedicato alla valorizzazione del territorio e della sua comunità. Un nuovo spazio, virtuale, per raccontare la filiera del Parmigiano Reggiano e per parlare di natura, biodiversità e ambiente, cucina e tradizioni, storia e cultura del territorio. Un sito ricco di contenuti d’autore che ogni mese – tra fotografie, video, testi e podcast – vuole portare il pubblico alla scoperta della filiera del primo prodotto DOP in Italia per valore alla produzione.

L’obiettivo è raccontare le meraviglie del territorio in cui viene prodotto in esclusiva da quasi un millennio il Parmigiano Reggiano. Un territorio definito nei suoi confini e che ospita l’intera filiera: dalla produzione del latte alla lavorazione, dalla stagionatura fino al confezionamento.

Sono così online, i primi contenuti del mese di giugno tutti legati al tema dell’“Apertura” sia del progetto, che della forma di Parmigiano Reggiano, con l’editoriale del presidente Nicola Bertinelli, che ne spiega anche finalità e caratteristiche, quindi quelli di luglio.

Abbiamo scelto il nome Scaglie – spiega Nicola Bertinelli – perché lega il progetto al nostro prodotto e perché le scaglie sono tutte diverse così come tutte diverse sono le storie che messe insieme compongono il nostro universo unico, ricco e complesso”.

Un universo composto da circa 2.800 allevamenti e cinquantamila persone che ogni anno trasformano il 16% della produzione nazionale di latte in oltre 3,75 milioni di forme di Parmigiano Reggiano delle quali il 60% è destinato al mercato Italia e il 40% all’export in tutto il mondo.

“Scaglie è un progetto di brand journalism – afferma Carlo Mangini, direttore Marketing, Comunicazione e Sviluppo Commerciale del Consorzio – perché attraverso le storie che racconteremo faremo inclusione e daremo voce alle persone che condividono e difendono i valori del Consorzio. Mostreremo a tutti quali sono i nostri valori e cosa rende unico il nostro territorio e il Parmigiano Reggiano”.

La produzione di Scaglie (www.scaglie.it) è guidata dalla direzione strategica e creativa di Paolo Iabichino e curata dall’agenzia di content marketing LUZ. Per conoscere il progetto Scaglie, guarda il video

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