Emergenza Covid-19: sospese attività produttive non essenziali

Gli ultimi provvedimenti di Governo e Regione impongono un’ulteriore stretta alle attività produttive per fronteggiare l’epidemia Covid-19

Per contrastare ulteriormente la diffusione del Covid-19, le ultime disposizioni nazionali impongono una nuova stretta alle misure già in vigore su tutto il territorio nazionale. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – DPCM del 22 marzo 2020 ha stabilito la sospensione delle attività produttive industriali e commerciali a eccezione di quelle essenziali o che erogano servizi di pubblica utilità, fino al 3 aprile 2020. Le attività consentite sono indicate nell’ Allegato 1 del provvedimento (pdf, 32.24 KB).

Le misure contenute nel DPCM del 22 marzo si aggiungono a contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – DPCM dell’11 marzo 2020 e a quelle previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020

Le attività consentite devono rispettare le disposizioni in vigore per contenere i contagi, e attivare procedure specifiche a tutela dei lavoratori

Al contempo, sono state messe in campo – sia dal Governo che dalla Regione – misure specifiche a sostegno del settore produttivo in difficoltà e per garantire continuità di reddito.

Sostegno alle imprese: il decreto Cura Italia

Con il decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 – decreto Cura Italia il Governo ha messo in campo numerose azioni di sostegno che coinvolgono anche imprese e professionisti.

Sono in via di definizione le modalità operative per accedere alle misure di sostegno. Ne daremo notizia in questa pagina al più presto. Per ulteriori informazioni, è possibile scrivere a imprese@regione.emilia-romagna.it

Tutte le informazioni riguardanti le iniziative a sostegno delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19 sono contenute nella sezione Covid-19 di questo portale.

Iniziative della Regione Emilia-Romagna

Per rafforzare le misure di lotta alla diffusione del Coronavirus, la Regione Emilia-Romagna ha emanato una serie di ordinanze con tutte le indicazioni anche per le attività produttive. L’ordinanza del Presidente Bonaccini del 23 marzo 2020 stabilisce ulteriori restrizioni per la provincia di Piacenza, come lo stop alle attività degli studi professionali. 

Consulta tutti i provvedimenti della Regione Emilia-Romagna  

Dopo l’accordo sullo sblocco della cassa integrazione in deroga, che ha messo a disposizione 38 milioni di euro a tutela di imprese e lavoratori, sono stati stanziati 10 milioni di euro per l’intero sistema delle imprese, a partire dalle pmi, per l’accesso al credito a zero interessi.
3,4 milioni di euro sono destinati ad abbattere i tassi di interesse sui mutui delle imprese agricole, mentre 3 milioni di euro a fondo perduto andranno al comparto turismo e agli albergatori.
Per dare respiro agli operatori economici, la Giunta regionale ha approvato con la Delibera n. 188 del 16 marzo 2020 l’estensione, anche alle quote pubbliche di cofinanziamento, dei contenuti dell’Accordo per il credito 2019, siglato da Abi e dalle organizzazioni imprenditoriali e aggiornato il 7 marzo 2020.
Ulteriori misure sono in fase di elaborazione.

Il mancato rispetto degli obblighi è punito ai sensi dell’art. 650 del Codice penale

Le misure per le imprese

Sospese le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle essenziali o che erogano servizi di pubblica utilità – FINO AL 3 APRILE

Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle essenziali, indicate nell’allegato al DPCM del 22 marzo 2020. Le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Restano sempre consentite le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività indicate nello stesso allegato, previa comunicazione al Prefetto della provincia dove si trova l’attività produttiva.

Sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità e i servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146.

Possono continuare anche le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia dove si trovi l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere tali attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni per farle proseguire. In ogni caso, non è serve la comunicazione se l’attività di tali impianti è finalizzata a garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenziale.

Sono inoltre consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, e le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, anche in questo previa autorizzazione del Prefetto.

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del decreto, completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza. 

Sospese attività produttive: per ulteriori dettagli consultare il sito della Regione Emilia-Romagna

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