Crei, dettagli che fanno la differenza

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Da cinquant’anni Crei porta avanti una produzione di alto contenuto tecnologico che le consente di distinguersi nello scenario mondiale nel settore meccanica

di Matteo Barboni

Sono passati 50 anni da quando, a Bologna, ha mosso i suoi primi passi Crei, azienda specializzata nella produzione e nello sviluppo di elementi riscaldanti e sistemi di riscaldamento ad alto contenuto tecnologico per l’industria.

Crei, gli inizi

Sembra una storia come tante ed in effetti potrebbe esserlo, perché come Crei tante altre imprese sono nate dalla voglia di mettersi in gioco in piccoli laboratori cittadini. “Era infatti il 1969 – racconta il presidente Denis Fellettiquando, nel centro storico di Bologna, iniziammo a produrre i primi riscaldatori a cartuccia. Anche se i primi tempi furono benedetti da un rapido successo e da un percorso di crescita costante, non ci sedemmo però sugli allori”. Vedendo nel packaging un settore dalle grandi potenzialità, negli anni ‘70, Crei diventa partner ufficiale di molti costruttori di macchine automatiche per il confezionamento e successivamente per l’imballaggio. Un’esperienza importante che le permette di specializzarsi nella fornitura di elementi riscaldanti a uso industriale.

La svolta competitiva

La competizione con i colossi d’oltralpe si fa presto sentire e tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90 si rende necessario un cambio di marcia. A quei tempi, infatti, Crei importa dalla Germania un particolare tipo di riscaldatore che garantisce elevate performance, ma è l’estro tutto emiliano a far maturare l’idea vincente di applicarsi per produrlo in casa. “Si sa, quando in Emilia Romagna un imprenditore si mette in testa un obiettivo – continua Felletti riavvolgendo il nastro della memoria – è difficile che desista. Nel giro di due o tre anni, la nostra idea prese forma e fu la svolta”.

Le richieste crescono e Crei affronta nel 2001 un profondo cambiamento strutturale e organizzativo, necessario al fine di affrontare le sfide di un mercato in costante evoluzione, con il trasferimento nella sede di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna.

I riscaldatori a spirare e il successo internazionale

L’affermazione internazionale arriva nel 2008, dopo un’intensa attività di ricerca e sviluppo, con la produzione di riscaldatori a spirale per i sistemi d’iniezione a canale caldo. Una sfida vinta che nel 2014 porta a un altro cambio di sede, per approdare nello stabilimento attuale, a Cadriano, sempre nel bolognese, dove sono state applicate importanti innovazioni di processo. I 3.500 metri quadrati, di cui 2.700 adibiti alla produzione, sono il ricettacolo delle più avanzate tecnologie per la produzione di riscaldatori e sensori di temperatura che hanno reso Crei un punto di riferimento a livello mondiale. Questo grazie alla continua ricerca e alla capacità di individuare e risolvere le problematiche di una clientela internazionale in molti settori tra cui packaging, plastica e ceramica.

I numeri di Crei

Prodotto, esperienza e servizio sono i tre fattori chiave che hanno decretato il successo di un’azienda che ha puntato sulla specializzazione. I numeri ne testimoniano il successo: oltre 40 i Paesi in cui l’azienda esporta, dall’Europa alla Cina, dal Giappone a Thailandia, Taiwan e Turchia. Una conferma di come innovazione, ricerca, personalizzazione possono distinguere le aziende del territorio e renderle competitive a livello globale.

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Ingresso della sede di Crei a Cadriano di Bologna
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