La Formica “corre”: crescono business e lavoratori

addetto la formica in azione

La missione della Formica impresa sociale riminese è dare un’occupazione lavorativa dignitosa, equamente retribuita e stabile alle persone svantaggiate o in una situazione di fragilità.

di Stefano Ferri

E’ nata nel 1996 su iniziativa dell’attuale presidente Pietro Borghini, 52 anni, e di un gruppo di giovani attivi in associazioni quali AGESCI e Azione Cattolica che hanno svolto il servizio civile come obiettori di coscienza presso la Caritas di Rimini. Nel tempo ha messo radici sul territorio, non solo del comune di Rimini, ma di tutta la provincia diventando una impresa con  fatturato in continua crescita: nel 2018 è stato di 5 milioni di euro.
E’ La Formica Cooperativa Sociale a r.l. che ha sede legale e amministrativa a Rimini in via Portogallo, realtà senza fini di lucro, retta con i principi della mutualità.

La Formica impresa sociale: i servizi

E’ attiva in molteplici settori. All’inizio l’unica attività era la raccolta di carta e cartone in città. Poi dal 2005, La Formica si è specializzata in servizi ambientali (raccolta RSU, servizi di spazzamento manuale e meccanizzato, raccolta abiti usati). A questa attività, che rimane prevalente, si sono aggiunti con il tempo altri settori di inserimento lavorativo per le persone svantaggiate: servizi cimiteriali; servizio di affissione manifesti pubblicitari e funebri; lavori di manutenzione di sede stradale, di segnaletica verticale e orizzontale; pulizie; trasloco e trasporto.

I numeri

I soci de La Formica sono 78 di cui 69 lavoratori, gli operatori in servizio sono circa un centinaio per la maggior parte con contratto a tempo indeterminato della cooperazione sociale e vale per tutti, dipendenti e dirigenti. Sono  20 in più nei mesi estivi grazie alle assunzioni stagionali legate all’incremento di lavoro dei mesi turisticamente rilevanti che incidono in modo considerevole anche sul settore ambientale. Un buon 30 per cento è costituito da migranti e tra questi sono numerosi gli esempi di coloro che hanno fatto carriera in azienda: è il caso del direttore de La Formica, moldavo, di uno dei coordinatori di origine equadoregna e ora cittadino italiano, mentre nel cda tre posti sono occupati da stranieri.

La mission 

L’idea fondante dei soci di allora, come di quelli attuali, è che la vera inclusione sociale di una persona svantaggiata o in una situazione di fragilità si realizza in modo decisivo e determinante solamente in un’occupazione lavorativa dignitosa, equamente retribuita e stabile.

Pietro Borghini

L’obiettivo principale della cooperativa – spiega il presidente Pietro Borghiniè focalizzato nella realizzazione professionale, personale ed economica di coloro che vivendo una difficile condizione di svantaggio sociale o fisico – dai disabili agli invalidi civili, da ex tossici avviati alla riabilitazione a ex detenuti o detenuti soggetti alla pena detentiva esterna – rimangono escluse dal mondo del lavoro e dai principali processi di inclusione sociale”.

La qualità del servizio

Mirca Renzetti

La Formica intende raggiungere questo obiettivo attraverso l’offerta di concrete opportunità lavorative in un contesto imprenditoriale attento alla crescita umana e professionale delle persone, ponendo al primo posto la soddisfazione dei nostri clienti” puntualizza la vice presidente Mirca Renzetti, 33 anni. E che sia la qualità del servizio al primo posto lo dimostra il Sistema di Gestione Integrato Qualità-Ambiente e Salute e Sicurezza sul Lavoro certificato ISO 9001, ISO 14001, e OHSAS 18001. “Questo sistema – precisa il presidente Borghinici permette di garantire ai nostri clienti servizi di qualità, nel rispetto dell’ambiente e della salute e sicurezza dei nostri lavoratori”.

La selezione

Le persone bussano alla porta de La Formica oppure vengono segnalate da enti del territorio. A quel punto scatta il percorso di valutazione da parte dell’Ufficio Risorse Umane per individuare per ciascuno di esse il compito più idoneo da eventualmente assegnare. “Purtroppo non a tutti riusciamo a dare una risposta, la domanda supera l’offerta – aggiunge Renzetti – per fortuna il tessuto sociale e imprenditoriale del territorio è in grado di offrire più di una opportunità di carattere solidale”. Dopo l’ingresso in Cooperativa, inizia per il neo assunto un percorso di formazione a partire dalla sicurezza per dare il via ad una crescita umana e professionale.

Il mercato di riferimento

Come tutte le imprese, siamo sul mercato che è la nostra bussola: partecipiamo alle gare di appalto, abbiamo committenti pubblici (tra gli altri il Comune di Rimini, Hera, Anthea, Geat) e non solo che ci danno lo strumento per compiere la nostra finalità sociale. Pochissime sono le elargizioni private – aggiunge Borghini Dopo gli eventi di Mafia Capitale si sono ristretti i confini dell’affidamento diretto dei lavori in virtù del nuovo codice degli appalti, un motivo in più per La Formica per affiancare sempre di più l’aspetto imprenditoriale a quello sociale. Siamo una realtà solida, con un fatturato importante in cui la oculata gestione amministrativa è fondamentale”.

L’attività della cooperativa è garantita 365 giorni all’anno,  i mesi di agosto e dicembre sono i più intensi; i turni di lavoro sono tre: mattina, pomeriggio e notte. La prossima sfida? “Essendo una impresa, con una organizzazione importante, abbiamo la mission di attirare lavoro, attraverso il nostro consolidato know how abbiamo il compito di garantire servizi di qualità sempre maggiore a beneficio della nostra città”.

La Formica a Emilia-Romagna Open

Intanto all’iniziativa di fine settembre, Emilia-Romagna Open, (promossa dalla Regione, in collaborazione con ART-ER e finanziata con risorse Por Fesr), per scoprire imprese e laboratori del territorio, è stata numerosa la partecipazione a scoprire il mondo de La Formica, dagli uffici agli stabilimenti, attraverso una visita guidata. Significative le testimonianze di chi attraverso La Formica è riuscito a inserirsi dopo un percorso difficile.

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